Viaggiare in Spagna: un pò di informazioni: Prima parte.

Salve a tutti, in passato avevo parlato del paese che ho frequentato di più: la Spagna con più di 5 viaggi e un soggiorno di 6 mesi in Erasmus mi ha permesso di vedere e capire molto della penisola iberica comprese l’arcipelago canario.
Ho fatto un altro viaggio nella spagna del sud nel novembre 2014, viaggio purtroppo funestato dagli attentati di Parigi quando mi trovavo a Siviglia (in spagna si pronuncia “Sevilla”) e preferisco raccontare un pò a braccio questa volta.
Certamente l’arrivo mi risveglia sempre un certo calore, da quando ho appreso lo spagnolo, ho continuato a “praticarlo” per conto mio e preferisco questa lingua per esprimermi, mi piace il ritmo e la ricchezza di espressioni, le assonanze con l’italiano sono solo un elemento, ma è indubbio che il “castigliano”, l’odierna lingua spagnola, mi piace e così nell’ultimo viaggio ho anche preso qualche libro da leggere in questo idioma. Su Siviglia posso dire solo che è una città culturalmente molto variegata, certo la cultura andalusa ne caratterizza molto l’aspetto e si può notare una forte impronta “turistica” da cui però potete fuggire facilmente rifugiandovi in qualche barrio. Io ho vissuto in un quartiere periferico e vi garantisco che la “poesia” della città andalusa del flamenco e delle corride non c’è. In Andalusia come in tutta la Spagna noterete una buona presenza di persone provenienti dal Sud-America che grazie al linguaggio comune scendono da un aereo in qualche aeroporto spagnolo e tentano la “fortuna” cercando un lavoro.

Real Alcazar
Real Alcazar

La vita può apparirvi più “facile” nel clima mite e caldo del sud della Spagna ma provate a passare qualche giorno a Sevilla in Agosto con punte di 45° C e vi ricrederete…infatti in agosto i sevillani lasciano la città e si rifugiano “en el campo” (in campagna), nei villaggi vicini come Santiponce (vicino a cui si trovano gli interessanti resti archeologici della Colonia di Italica) o sulla Sierra a nord.

Malaga

Dotata di un clima continentale la Spagna può avere temperature molto differenti dal nord piovoso e segnato da montagne, al sud arido, e con spiagge in cui si potrebbe andare tutto l’anno. Non dimentichiamo la presenza della onnipresente “meseta” spagnola, specie nella parte interna, ma c’è molto altro da vedere.

Plaza de Espana

Mi limiterò a nominare le città di Malaga (dove nacque Picasso e vi è uno splendido e un pò caro museo nella sua casa natale) oppure Cordoba, Granada, l’ultima città della “reconquista” cattolica spagnola a danno degli arabi che avevano dominato sulla penisola per secoli e città come Cartagena, Murcia, Valencia….
Certo nel sud gli elementi moreschi sono molto presenti nella architettura ma anche in altri elementi sparsi qua e la (cucina, abbigliamento, abitudini).
La Spagna è varia e colpisce per le sue molteplicità e sfaccettature: ci si può stupire della varietà di “tapas” che si possono trovare in un bar del centro di Malaga, così come restare per ore all’interno di un “Alcazar” ad ammirare le ardite decorazioni arabeggianti.

Architetture moresche

Su tutte predomina la schiettezza degli spagnoli, il forte regionalismo sempre molto presente, l’utilizzo di dialetti e modi dire che cambiano da comunità autonoma a comunità autonoma, senza contare il costo della vita certamente più abbordabile che in Italia, la varietà di bellezza e storia che si può riscontrare nelle città e in varie località, e una certa natura “selvaggia” della Spagna che si preserva ancora a macchie di leopardo fra moderna industrializzazione e piccoli pueblo arroccati su colline o in mezzo alla campagna.

Por la calle…

Certo il nostro ultimo viaggio ci ha portato attraverso varie “Plaza de Espana” (v’è n’è sempre una in ogni città), caos e vitalità fino a tarda notte perchè una altra caratteristica che noti negli spagnoli è che “restano in giro fino a tarda notte” però poi la mattina si alzano e vanno a lavorare….Il clichè dello spagnolo “perezoso” (pigro…) e che fa la siesta il pomeriggio resta ormai un clichè…forse in estate potrete notare una abitudine al “pisolino” pomeridiano per chi non ha impegni di lavoro urgenti o altro da fare, ma in generale gli spagnoli lavorano, e nello stesso tempo amano il buon cibo e il buon vino, oltre ad una “cana” di birra ogni tanto quando escono con gli amici.

Jamon e embutidos


D’appertutto vedrete persone che ciarlano in una epoca in cui i cellulari tendono a “chiudere”, preferibilmente davanti ad una cerveza o ad un cafè con leche (che è molto differente da un leche con cafè ad esempio), quindi se andate in spagna cercate di non ragionare alla “italiana” prendete dimestichezza con la lingua, divertitevi e cercate di capire che esistono altri modi per fare le cose e che il caffè italiano ve lo potete fare con una moka, mentre il jamon tagliato a coltello non deve essere per forza “serrano” e costare un occhio della testa, ma basta cercare in qualsiasi supermarket e al limite “assaggiarlo” per trovare un prodotto decente o perfino ottimo…

Tapa di Miga

Ovviamente occhio ai locali per “turisti” dove potreste venire inquadrati e “spellati” con prezzi esorbitanti per portate nella norma e vivete la strada, prendete i mezzi pubblici, parlate, osservate chi vi circonda, utilizzate il cellulare solo per trovare informazioni su internet e stupitevi della varietà e diversità, guardate la TVE (Television Espagnol), leggete un quotidiano nazionale o un libro (non necessariamente Cervantes…), interessatevi alla politica spagnola, ai modi di dire e di vedere le cose di una cultura “iberica” diversa dalla nostra che ha avuto però una storia comune fatta di dominazioni romane, arabe e di imperi su cui non tramontava mai il sole, di guerre civili e di fughe dei vinti, dittature e ribellioni fino alla “democrazia” e alla Monarchia Costituzionale di cui gli spagnoli vanno ancora oggi molto fieri, così come della loro appartenenza regionale (che fra baschi, galiziani e catalani può essere anche molto estrema e difficile da accettare) dimostrando che esistono anche delle differenze enormi, chiusure, orgogli e spinte identitarie in una nazione di meno di cinquanta milioni di iberici che continua ad alzarsi, lavorare, e vivere…

Bandiera a mezz’asta dopo gli attentati di Parigi del 2015

Nella prossima “pillola” di Spagna cercherò di elecare un pò di elementi utili ad un viaggio, come monumenti, città, scorci, paesaggi, idee e curiosità più dettagliate e comunque sempre “generali” perchè dal nord del Cammino di Santiago al sud della Costa del Sol, dall’ovest del Finis Terrae dove tramonta il sole, all’est dove si intravvedono i Pirenei aspri e innevati la Spagna resta sempre una scoperta per il viaggiatore che abbia interesse e curiosità di vedere….

Costa Brava

Un pensiero riguardo “Viaggiare in Spagna: un pò di informazioni: Prima parte.

  1. bellissimo il tuo blog, ci fai vedere Paesi che in quanto a bellezze non hanno nulla da invidiare al nostro. 😉

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