Scandinavia. Da Oslo a Stoccolma e ritorno nella Primavera 2013.

Nel dicembre del 2012 decido, così di punto in bianco di prenotare un volo aereo per l’aeroporto di Oslo Torp da Pescara…
I costi sono contenuti e riesco ad ottenere due biglietti con un volo Ryanair andata verso la fine di marzo e ritorno ai primi di aprile comprensivi di bagaglio in stiva al modico prezzo totale di 230€…
Quando il giorno della partenza finalmente giunge, io non sto più nella pelle: torneremo finalmente in Scandinavia!

https://www.paesionline.it/norvegia/foto-immagini-oslo/17391_torp

Dopo un volo di poco più di un paio d’ore, il nostro aereo atterra sulla pista del piccolo aeroporto di Torp e da lì, dopo aver ritirato un pò di corone norvegesi ad un bancomat (Non ci sono uffici di cambio aperti all’ora del nostro arrivo) con un autobus raggiungiamo in un paio d’ore la cittadina di Drammen dove alloggeremo 5 notti, visto che Oslo è troppo cara per le nostre tasche. Mentre percorriamo la strada ci accorgiamo del fatto che quì l’inverno è ancora ben presente (ma in parte ce lo aspettavamo…): mucchi di neve sono sparsi ai lati della carreggiata ghiacciata e inizia perfino a nevicare, mentre il sole tramonta velocemente all’orizzonte. Fa freddo e nonostante i nostri giacconi e i berretti invernali ci preoccupa soprattutto la difficoltà di trascinare il nostro bagaglio sui marciapiedi coperti di neve fresca, quindi non vediamo l’ora che l’autobus ci scarichi a destinazione.
Purtroppo l’autista non supera mai gli 80 km orari, andando spesso ad appena 60 chilometri, dopo quasi due ore, inizio a dare segni di nervosismo e chiedo in inglese se siamo quasi arrivati alla località di Drammen. L’autista mi indica il display luminoso dell’autobus che indica le fermate e non mi resta che rimettermi a sedere e aspettare.
Appena viene annunciata la nostra destinazione, chiamiamo la fermata e ci fiondiamo in avanti per scendere dal pulman. Scaricate le valigie ci troviamo un pò spaesati e senza mappe in una strada alberata con i marciapiedi bordati di neve ma relativamente sgombri. Non sapendo dove andare chiedo ad un ragazzo che passa la direzione per il “Drammen Hotel” e lui ci indica di andare sempre diritto, chiederemo ad un altro paio di giovani che si consulteranno in norvegese prima di confermarci la direzione e alla fine l’Hotel si rivelerà a noi in tutto il suo “splendore” affacciato su una bella piazza illuminata ma deserta. Per raggiungere l’ingresso ci mettiamo altri 5 minuti e una volta fatto il check-in e ascoltate le istruzioni dell’addetto al desk, siamo visibilmente tranquillizzati e non ci resta che andare in camera.
Da Oslo distiamo solo 40 km, quindi l’intenzione è prendere un paio di volte il treno e andare a vedere Oslo, oltre a visitare i dintorni.
Ho trovato un paio di letti in questo Hotel di Drammen, che per la modica cifra di € 35 a notte offre pernotto con prima colazione: scopriamo che il prezzo è così “competitivo” perchè in un’ala dell’Hotel sono state ricavate delle stanzette con bagno e doccia in cui ci sono dai 4 ai 6 posti letto (in letti a castello). Così lasciati i nostri bagagli e ancora infreddoliti usciamo nella notte nordica per le strade coperte di neve della cittadina.

http://pickaplacegetlost.com/it/tag/norvegia-it/

Drammen è situata nel Drammenfjord presso l’estuario del fiume e ai nostri occhi non presenta nulla di molto interessante; si tratta di un centro industriale per la lavorazione di legname e metalli, vi sono alcuni cantieri navali ed è sviluppata la pesca del salmone. Lungo le sponde del fiume notiamo la presenza di capannoni e industrie varie, poi ci rifugiamo di nuovo in camera e conosciamo il nostro coinquilino: un imam di mezza età che ci saluta cortesemente e si ritira a pregare su un tappetino in un angolo della stanza, mentre noi ci laviamo e prepariamo per la notte.
In città abbiamo notato anche una forte presenza di migranti e anche di una ampia comunità musulmana e una moschea lungo una delle strade innevate. Il multiculturalismo in Norvegia è un dato di fatto, nonostante la strage di Utoya, perpetrata poco più di un anno e mezzo prima da Anders Behring Breivik, un trentaduenne norvegese simpatizzante di estrema destra.
In Norvegia noteremo, ovunque andremo, una forte tolleranza religiosa e culturale: neri e bianchi, musulmani e cristiani, protestanti, ebrei, ortodossi, gay, lesbiche, induisti ecc ecc…TUTTI convivono in apparente armonia, al massimo ci si ignora, ma le basi egalitarie e di parità della Norvegia sono molto differenti dalle nostre ad esempio riguardo uomo e donna e questo non può che farmi piacere

Nightshot of Grønland, Drammen, Norway. Union scene to right, then the local library and the Ybsilon bridge.
https://en.wikipedia.org/wiki/Drammen#/media/File:Union_brygge.jpg

Il giorno dopo, prendiamo un treno ad alta frequenza diretto alla Stazione Centrale di Oslo e in un oretta raggiungiamo la città nordica: Notiamo subito ciò che ho accennato sopra: le donne hanno la stessa “parità” con gli uomini in tutto. Detta così può sembrare un pò rozza e non so come esplicitare una cosa che per i norvegesi è acquisita da tempo: donne è uomini hanno gli stessi diritti e doveri nella società scandinava, stessa parità salariale, stesse mansioni (notiamo moltissime famiglie in cui sono i “maschi” a portare il passeggino e occuparsi della prole, mentre le compagne fanno shopping o passeggiano davanti), ci sono donne poliziotto, capotreno, e militari (l’unica nota stonata sono le pattuglie di soldati, uomini e donne che controllano discretamente i punti nevralgici della città), ovunque vi è calma e forse un pò di monotonia, fa molto freddo e ci muoviamo velocemente verso il centro.

https://unsplash.com/photos/Z_KAeGdW4So

Notiamo anche un’altra cosa: i prezzi pazzeschi di qualunque cosa: cibo, bevande, biglietti per i mezzi di trasporto, musei, attrazioni….
Per noi “poveri” italiani è un’impresa far quadrare i conti, così dopo un breve pasto con un carissimo “panino” (finiamo di mangiare anche quelli che abbiamo portato in aereo e ci dissetiamo da una fontanella), ci dirigiamo verso il Palazzo Reale (detto Slottet) situato in un bel parco denominato Slottparken: l’ambiente è ancora coperto dalla neve e assistiamo al cambio della guardia, poi ci dirigiamo verso il Museo dedicato ad Edward Munch, che troviamo in uno stato pietoso: è domenica e come si usa, i norvegesi hanno fatto “bagordi” alcoolici durante il weekend, per tutta la città, lasciandola in uno stato pietoso, perfino il museo che visitiamo, dove nei bagni troviamo strati di urina nei bagni al piano interrato e una generale sporcizia.

Per fortuna l’arte di Munch ci porta su dei livelli di interesse ed estasi artistica che ci fanno dimenticare per un pò la sporcizia dovuta al weekend scandinavo, torniamo verso la stazione prima che il sole tramonti, per evitare il freddo ghiacciato e fare un pò di spesa: ci riproponiamo di tornare ad Oslo almeno un altro paio di giorni vista la mole di cose da vedere e pazienza se spenderemo un pò di corone per il treno.
In serata mangiamo in un fast food e poi a nanna, dopo aver fatto un pò di spesa in una specie di Discount Supermarket dove Pierpaolo trova perfino una birra “economica” in bottiglia a circa 30-40 corone cadauna (all’epoca il cambio era oltre i 10 centesimi d’euro per una corona norvegese, quindi fate voi i conti…).

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Edvard_Munch_-_Vampire_(1895)_-_Google_Art_Project.jpg

Purtroppo non ritrovo più le foto del viaggio, e sono costretto a ricorrere a “foto d’archivio”, comunque il secondo giorno, dopo l’abbondante colazione norvegese consumata nella zona ristorante dell’Hotel, prendiamo di nuovo il treno per visitare con più attenzione Oslo.
Questa parte però ve la racconterò la prossima volta…

https://www.alamy.com/stock-photo-winter-view-of-oslo-city-hall-in-oslo-norway-designed-by-architect-34079683.html

Autore: Luca Colantonio

Traveler for passion, I like go around the world o visit the Europe whitout problems. Discover and live in different places is more important for me, that stay in the same place for all your life, because we have few time to make esperience firts the end...

One thought on “Scandinavia. Da Oslo a Stoccolma e ritorno nella Primavera 2013.”

  1. interessante questa tua esperienza di viaggio, io non sono mai stato nelle terre nordiche, anche se più volte ho pensato d’andarci, belle le immagini, si percepisce il freddo che avete provato in quei giorni.

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